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suor Mariaregina – lettere



 2019 – Lettera pasquale

Carissimo don Massimo, responsabili del Gruppo Missionario, della San Vincenzo, amici e conoscenti della Comunità tutta piovese, a voi tutti il mio fraterno ricordo che si fa preghiera e gratitudine e per tutto ciò che vivete come gioia, sofferenza e speranza … A ciascuno e a voi tutti i nostri più sinceri auguri di Pace e di Buona Pasqua di risurrezione del Signore.

ALLELUIA

Sono Risorto, sono sempre con te;
tu hai posto su di me la tua mano,
è stupenda per me la tua saggezza.
(antifona ingresso sal 138)

ALLELUIA

Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto: ma ora, vivo, trionfa.
<<Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?>>
<<La tomba del cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea>> ...

Cordialmente vi giunga il nostro augurio e saluto.Suor Maria Regina Ranzato e sorelle della “Divina Volontà” di Maroua in Camerun, unite alla nostra gente in terra africana.

– Lettera rivolta a tutta la nostra comunita’ piovese; sintesi di quanto fatto nel 2018; descrizione degli accadimenti nell’area di Maroua ed in Camerun –


Maroua, febbraio 2019

Carissimo don Massimo , responsabili del Gruppo Missionario, della San Vincenzo, amici e
conoscenti della comunità tutta piovese,

Veniamo a voi in questo nuovo anno desiderose di rendervi partecipi della nostra realtà in cui viviamo e della missione in cui operiamo.
Non sempre si può tradurre il vissuto e, spesso le previsioni non raggiungono l’0biettivo dei nostri programmi e nei tempi previsti. Vivere il “tempo” non sempre raggiunge i nostri tempi.
Gli imprevisti, la malattia, il lutto di persone care, l’insicurezza, la povertà e alcune situazioni destabilizzanti ci TOCCANO da vicino.

Lasciarci incontrare dall’UMANITÀ e lasciarci toccare dai vari volti, dall’imprevedibilità di eventi e avvenimenti ci spinge a riconoscere l’INAUDIBILE, il Dio che cammina sempre con noi.

Lasciarci “abitare” dalla realtà, in ascolto di essa insieme con la nostra gente che non è più anonima; ci sentiamo così partecipi della “vita” dentro un’esperienza relazionale che ha un volto, un nome, una storia…

Il quotidiano, l’oggi fatto di gesti semplici, diventa “Kairos”, momento favorevole dove riconosciamo che la Grazia del Signore attraversa le nostre vite. E di questo non possiamo che rendere lode al Signore.

Attraverso una “ RETE “ tessuta di fraternità e di solidarietà, di vicinanza e di preghiera, di amicizia, di fedeltà e di condivisione non possiamo carissimi che riconoscere l’ Amore del Signore per ogni sua creatura che ridona speranza a chi è triste e scoraggiato e Si prende cura dei piccoli ,degli ammalati , di chi è fragile e ferito e vive in contesti svantaggiati…

Grazie a ciascuno/a di voi possiamo dare vita e continuità ai vari progetti-attività-servizi missionari che vi sono ormai familiari :

Così nel corso dell’anno 2018 a Maroua e periferie della città :

  • Abbiamo potuto far fronte alla CARENZA ALIMENTARE( la “famine”) di tante famiglie che non avevano da mangiare a causa della siccità aggravata dalla diminuzione delle piogge. Un centinaio di famiglie hanno potuto ricevere un sacco di mais di 100kg distribuito nei mesi di luglio e agosto 2018 (il tempo più critico per trovare da mangiare).
  • Per più di cento bambini poveri sono stati effettuati degli ATTI DI NASCITA. Senza questo documento la persona è come se non esistesse: non può fare gli esami a scuola, non potrà avere una carta d’identità. Questa iniziativa ha permesso di creare una sinergia con persone di Enti pubblici e ci fa sperare di continuare su questa strada collaborativa intrapresa.
  • Con il PROGETTO “FLAMBOYANG”, nato per essere vicini alle popolazioni che sono fuggite dalle incursioni di Boko Haram …, stiamo sostenendo alcune famiglie con una presenza e aiuto concreto attraverso la nutrizione, il sostegno scolastico per i bambini, la salute, gli atti di nascita e con un piccolo fondo per dare avvio a piccole, ma significative attività di autosostentamento.
  • Con il “PROGETTO SILOÈ “per i bambini orfani, il nostro sostegno continua per assicurare la scuola , la salute la nutrizione, e , per le mamme vedove e ammalate garantire una presenza solidale, le visite mediche e la cura. Inoltre è stato attivato un aiuto concreto logistico per qualche famiglia .
  • Con il PROGETTO “KIRIKU” aiutiamo i neonati e i bambini piccoli, che sono nati da mamma sieropositiva, orfani di mamma deceduta al momento del parto. Spesso questi bambini sono accolti da famiglie povere. Il progetto provvede con il latte in polvere e le farine.
  • Con l’attivazione di alcune BORSE DI STUDIO diamo un sostegno ai ragazzi che non avrebbero mezzi per continuare la scuola.
  • Alle giovani del nostro quartiere con il progetto “DONNE DA CRESCERE” diamo la possibilità di continuare gli studi dopo le elementari attraverso un recupero/sostegno scolastico, particolarmente nei momenti di preparazione agli esami.
  • L’ASSOCIAZIONE” SAREPTA” costituita per sostenere le mamme vedove, oltre alla realizzazione di alcune attività (piccoli commerci) per il sostentamento della famiglia, riceve anche un accompagnamento formativo e di sostegno. Quest’anno si è potuto comperare un pezzo di terreno nella prospettiva di acquistare un mulino .
  • Altri INTERVENTI per rispondere ai vari bisogni come la costruzione di una casa per una mamma vedova; riparazioni del tetto e del muro di alcune case di famiglie povere, assegnazione di piccoli “fondi” di commercio.
  • Abbiamo vissuto INCONTRI significativi e coinvolgenti di condivisione e di festa con le persone più svantaggiate : A Natale più di 35 famiglie hanno potuto preparare il pranzo di festa con carne e riso ; In collaborazione con la parrocchia abbiamo preparato la festa di Natale per i bambini e si è festeggiato il Natale anche con rappresentazioni teatrali, giochi, alcuni doni e un pranzo di festa.

Carissimi mentre esprimiamo a voi e alle vostre famiglie la nostra profonda gratitudine per la vostra amicizia e solidarietà, vi chiediamo un ricordo e una preghiera invocando la pace in particolare per il nostro popolo camerunese che vive ancora situazioni drammatiche in alcune regioni :

  • Nell’estremo Nord del Camerun continuano purtroppo gli attacchi di Boko Haram: nei villaggi di frontiera con la Nigeria. Proprio il 14 febbraio scorso i terroristi hanno incendiato 26 “sarés” (200 scacchi di miglio sono finiti in fumo). Da gennaio a febbraio 2019 più di 20 persone sono state uccise da Boko Haram, con rapimenti delle persone, villaggi incendiati e beni rubati. La gente continua a nascondersi quando può o a fuggire. Purtroppo l’insicurezza nell’Estremo Nord sta riprendendo piede.
  • Nella Zona Nord Ovest e Sud Ovest del Camerun di lingua inglese, continuano gli affrontamenti tra separatisti e forze dell’ordine, rapimenti e uccisione di civili, le scuole sono chiuse, la vita delle città e dei villaggi è paralizzata.

Oggi si contano a migliaia le persone sfollate delle regioni sud-occidentale e nord-occidentale del Camerun. Si stima che più di 30mila persone hanno passato il confine della Nigeria. Alcuni dei rifugiati sono stati ospitati nei villaggi nigeriani insieme agli abitanti del posto che li hanno accolti nelle proprie umili abitazioni, condividendo quel poco che avevano, con semplicità e naturalezza, altri sono stati trasferiti in campi per i rifugiati.

Purtroppo questo conflitto, che è cominciato nel 2016 è ancora in atto e nell’ottobre 2017 le due regioni anglofone del NordOvest e del SudOvest si sono autoproclamate indipendenti con il nome di “ Ambazonia”.

Nonostante queste incertezze non vorremmo spegnere la fiamma della speranza e vi invitiamo a credere con noi che la pace sarà possibile: “Il Signore non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; (IS 52,1-9)

Che il Signore Dio di pace ascolti la nostra supplica! E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen”. (Papa Francesco)

Un cordiale saluto e ricordo unito alla preghiera a lei caro don Massimo nella speranza di darLe personalmente anche il mio benvenuto nella Parrocchia del Duomo e un affettuoso abbraccio alla mia amata comunità piovese da sr Mariaregina Ranzato, dalle sorelle della Congregazione “ Suore della Divina Volontà” presenti a Maroua nel Camerun e dalla nostra gente in terra africana.

 

“La pace è simile alla speranza di cui parla il poeta Charles Péguy;
è come un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre
della violenza”. …

 

 

 

 2018 – Lettera di Natale

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    “Fratelli, rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto: rallegratevi.
La vostra semplicità sia nota a tutti gli uomini.
Il Signore è vicino!” (Fil 4,4-7)
.
L’invito alla gioia è pressante. S. Paolo ci ripete con insistenza:
“Perché il Signore è vicino”
In Gesù di Nazareth il Dio lontano si è fatto carne, ha messo la sua tenda in mezzo a
noi, dentro la storia umana, in questa nostra terra. Dalla nascita fino la morte in croce
Gesù con la sua vita ci narra quanto è grande l’Amore del Padre per i suoi figli, per
l’umanità.
Il mistero della nascita di Gesù suscita sempre in noi lo stupore che si rinnova ogni
anno ,un invito ad entrarvi in punta di piedi, per contemplare “il Bambino” per diventare
come disarmati e lasciarci traversare dalla Sua luce.
E mentre nel nostro cuore rimbalzano domande che non trovano risposta di fronte al
male, alle guerre, alla violenza e alle sofferenze….crediamo che il Natale, la Buona
Notizia per l’umanità apra cammini sempre nuovi dove “l’impossibile può diventare
possibile”.
“L’alternativa propostaci dal Natale”,(come ci ricorda P. Ernesto Balducci) nell’oggi in cui
viviamo è un cammino di umanizzazione , di non violenza ,di solidarietà ,di condivisione,di
accoglienza dell’altro, di salvaguardia dei diritti umani ,di rispetto e cura della Terra, di
giustizia, di pace ….
In compagnia di uomini e donne che hanno il coraggio di rischiare, di vivere questa
alternativa , non possiamo non gioire anche in questi giorni per il premio Nobel per la
pace 2018 dato a Nadia Murad (yazida) e Denis Mukwege(congolese) ‘per l’impegno
contro gli stupri di guerra’ , per il loro instancabile sforzo nella lotta contro la violenza
sessuale usata come arma, in guerra e nei conflitti armati.
E a voi tutti amici carissimi grazie , per esserci vicini e testimoni dell’ Amore del Signore
verso i piccoli ,i poveri , i feriti e gli umiliati della storia……
A ciascuno di voi , che in vari modi continuate a prendervi cura dell’Africa attraverso la
vostra amicizia e fraternità ,il sostegno di progetti ,in favore di orfani , vedove, prigionieri ,
giovani ,famiglie povere e sfollate….
Vi giunga il nostro sentito grazie e caro augurio di Buon Natale e di pace per il Nuovo
Anno 2019 con un affettuoso abbraccio da Sr Mariaregina Ranzato e sorelle del
Camerun e del Benin.
.
  “Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore,
Cristo Signore.
Alleluia”. (Lc2,10-11)

Lettera augurale inviata alla comunita’ piovese e al gruppo missionario –
 –
Maroua , Dicembre 2018
Carissimi amici del Gruppo Missionario e comunità piovese,
Scusandomi per il ritardo di dare notizie della mia Missione in Camerun , Vi giunga un pensiero di Augurio per il prossimo Natale che Vi chiedo di portare anche alle vostre famiglie e comunità parrocchiale .Come di consuetudine a fine gennaio invieremo una relazione sul nostro vissuto e sui Progetti attivati per raccontarvi della nostra presenza ed esprimere riconoscenza per tutto quello che abbiamo potuto realizzare grazie alla solidarietà di amici e conoscenti.
Come saprete nel nostro Estremo Nord del Cameroun l’insicurezza provocata dal gruppo terroristico di Boko Haram non é ancora terminata soprattutto nei villaggi di frontiera con la Nigeria.
Migliaia ancora sono i rifugiati scappati dalla Nigeria ospiti nei campi e seguiti dall’HCNU, numerose le famiglie di sfollati camerunesi che non possono ancora tornare, e vivono in tendopoli un po’ dappertutto. Questi avvenimenti hanno causato un impatto negativo a livello politico-sociale , economico e di sviluppo e sull’educazione : il tasso di scolarizzazione dall’84% del 2014 è sceso al 46% e anche del 20% nelle zone più a rischio.
E’ dentro questa realtà in particolare nella città e periferia di Maroua, che noi suore della Congregazione della “Divina Volontà” cerchiamo di porre piccoli segni, gesti semplici di prossimità , di solidarietà , di servizio . Grazie al sostegno di molti possiamo dare continuità a progetti/attività-servizi che a molti sono famigliari :
  • il PROGETTO FLAMBOYANG nato per essere vicini alle popolazioni che sono fuggite dalle incursioni di BokoHaram che hanno bruciato case, saccheggiato villaggi, ucciso persone, rapito, arruolato bambini…
  • il PROGETTO SILOÈ per i bambini orfani: attraverso un sostegno per la scuola , per la salute, per la nutrizione; per le mamme vedove e ammalate con una presenza solidale, le visite mediche e la cura.
  • il PROGETTO KIRIKU in favore del neonati e bambini piccoli , nati in famiglia molto povere ,nati da mamma sieropositiva,orfani di mamma deceduta al momento del parto
  • ATTI DI NASCITA per i bambini poveri che non hanno ancora questo riconoscimento e che non possono altrimenti continuare la scuola dopo le classi elementari .
  • BORSE DI STUDIO per il sostegno alla scolarizzazione di ragazzi /e poveri
  • Sostegno al Progetto “DONNE DA CRESCERE” per garantire alle giovani del nostro quartiere la possibilità di continuare gli studi dopo le elementari con un recupero/sostegno scolastico , con corsi di ripetizione e promuovendo attività ricreative e formative.
  • Interventi legati al bisogno di chi bussa continuamente alle nostre porte .
Augurando a voi e alle vostre famiglie buon Natale vi invio il nostro augurio
Saluti carissimi da sr Mariaregina Ranzato ,dalle sorelle della “Divina Volontà” e dalla nostra gente di Maroua in Camerun.

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