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suor Silvia – lettere

Suor Silvia – periferia di Lima (Peru’)

 

 

Lettera inviata alla comunita’ piovese in occasione dell’Ottobre missionario 2018 –

 

L’Allegria del Vangelo
Allegria tutta missionaria è concentrare tre continenti in una stessa casa. Queste storie non sono cosí comuni ai nostri tempi, ma possibili. E`la ‘buona notizia’ che vorrei comunicare nel presentarmi come prima volta al sito web della Parrocchia di Piove di Sacco in questo mese missionario nel quale la chiesa ci invita a riscoprire la dimensione missionaria del nostro battesimo. Africa- Europa- America Latina sotto uno stesso tetto, qui, in una periferia povera dell’enorme cittá di Lima.
E’ il vangelo di Gesú nostro fratello che si fa carne e vita nella nostra piccola comunitá e ci insegna la tenerezza delle relazioni quando Gesú ne occupa il centro. Scuola umile e quotidiana di “Kenosis” ovvero svuotamento di noi stesse per esercitare l’ospitalitá.
Condividiamo una chiamata, una vocazione che ci ha fatto incontrare e vivere come sorelle, esprimiamo cosi la ‘sete di fraternitá’, quella sete di cui é tanto assetato il mondo di oggi! Sete di “ fraternura” citando un padre comboniano, Franco Nascimbene, ovvero un miscuglio di fraternitá e tenerezza. Credo che il mondo ha sete e fame di questa beatitudine Comboniana che oggi esprime la nostra congregazione vivendo la profezia dell’interculturalià.
Tornando un po’ indietro sono Silvia, Missionaria Comboniana, piovese 43 anni , da 12 anni camminando con la famiglia Comboniana. La mia famiglia di origine la conoscete: mamma Adry, papá Flavio e mio fratello Marco , Via Puniga 93, Piove di Sacco!
Come vi dicevo in comunitá siamo attualmente 5 sorelle Carmela, Spagnola , Marie Reyne Togolesa, Lourdes e Isabel , Peruviane. Siamo molto diverse per cultura, etá, cammini etc. Peró ci unisce un sogno, il Regno di Dio, annuncio della Sua giustizia , la Sua tenerezza , della sua Allegria al modo di oggi.
Quello che viviamo a casa cerchiamo poi di testimoniarlo e viverlo con la gente in questa periferia di Lima dove come Comboniane ci troviamo dal 2002.
Fraternitá e tenerezza che vogliamo condividere con il popolo peruviano , quando Felicita una raccoglitrice di bottiglie di plastica, lavoro comune qui in Peru con il quale sopravvive molta gente, bussa alla nostra casa per un caffe’ e un abbraccio. Dice che la aiuta a continuare a lavorare raccogliendo bottiglie.
Fratrernitá che vogliamo condividere con la popolazione delle zone urbano marginali, dove l’ingiustizia e la corruzione ha fatto del Perú il paese delle disuguaglianze: la “ brecha” la chiamano , una breccia ogni giorno piú grande. Dove solo i ricchi hanno accesso alla salute, all’educazione, ai servizi basici , come ad esempio l’acqua. I più poveri ne sono esclusi.
Aiutare questa gente e condividere con loro i nostri beni , ovvero la vita e la fede, non è questione di caritá è questione di giustizia. I poveri non sono oggetto della nostra beneficenza, e di ció che ci avanza, sono la nostra famiglia e sono soggetto e protagonisti di cammini di liberazione.
Insieme realizziamo diverse attivitá organizzando otto settori pastorali, il centro di ascolto, salute, ecologia, ma credo che come diceva Comboni la nostra presenza qui va molto piu in lá del ‘fare’. Cio che piu conta e´lo’ stare’ , e “ stringere tra le braccia e dare un bacio d’amore e pace a questi nostri fratelli” è la nostra principale missione.
Personalmente mi occupo di un progetto educativo con bambini dai 7 ai 12 anni in situazione di rischio in questa periferia dove l’abbandono della scuola, la maternitá adolescente, la denutrizione, la violenza familiare, la contaminazione ambientale, il rischio di tubecolosi sono i principali problemi che affronta la comunitá.
Oggi il popolo peruviano deve anche fare i conti con l’ immigrazione massiva di venezuelani dove la narcodittatura di Nicolas Maduro sta lasciando un popolo nella peggiore delle crisi umanitarie che vive oggi l’America Latina. I poveri sanno accogliere, e in una di queste periferie sono venute ad abitare varie famiglie venezuelane.
Credo che per questa volta ho scritto fin troppo. Vi abbraccio e vi auguro che questa stessa allegria del vangelo che é fraternitá, giustizia e tenerezza di Dio benedica la comunitá Piovese e ciascuna delle vostre famiglie!!!
Buon ottobre missionario a tutti!!!
Silvia Hermana Misionera Comboniana.

 

 

Mani solidali

 

Lettera inviata alla comunita’ piovese in occasione del Natale 2018 –

 

Carissimi amici di Piove ,

Con questa breve lettera vorrei salutare il nuovo Parroco del Duomo di Piove di Sacco: Don Massimo, e dargli un carissimo benvenuto, un benvenuto missionario da oltre oceano! Voglio salutare anche tutti i sacerdoti dell’Unità Pastorale: Don Giorgio, Don Giuliano, padre Cristiano e con loro anche tutti gli altri sacerdoti anziani e tutti i gruppi presenti nella nostra parrocchia e nell’ Unità Pastorale!

Approfitto finalmente anche per ringraziare per  i fondi raccolti l’anno scorso in occasione dei miei voti perpetui celebrati l’8 dicembre 2017. Fondi che sono stati utilizzati per l’adeguamento e ristrutturazione dei saloni parrocchiali della “Cuasi parroquia Sagrado  Corazón de  María”, dove ora si realizzano diverse attività e servizi tra i quali la catechesi per i bambini, per i giovani e per gli adulti, nonché il centro d’ascolto con un gruppo di psicologhe volontarie, la pastorale giovanile, il corso di chitarra per i giovani, incontri formativi ed educativi.

Come sapete lavoriamo in una zona di estrema povertá dove mancano l’acqua e i servizi basici e dove la gente vive o meglio sopravvive del lavoro quotidiano totalmente informale e senza diritti e dove purtoppo la povertá estrema ferisce la dignitá della persona.

Annunciare il Vangelo, certo, nemmeno qui,  risolve i problemi della gente ma è alimento nelle loro lotte, è un respiro d’amore e di dignitá.

I volti di queste persone a volte segnate da fatica e stanchezza ma anche dalla  gioia e dalla speranza,  ci rimandano continuamente al volto di Dio, Gesú fatto uomo, nato in una mangiatoia, morto in una croce…

Natale : il giorno in cui ’Amore’ si fa piccolo, ultimo  e in Gesú viene per rivelarsi e raccontasi all’umanitá.

Vorrei raggiungervi questa volta con un semplice saluto e augurio di Buon Natale  desiderandovi  di entrare in questo mistero d’amore in punta di piedi , in silenzio, senza tante luci, né rumori, né parole,  per stare semplicemente, contemplare e gustare con  Gesú Bambino questo inaudito  mistero d’ Amore.  Solo nel silenzio del cuore  possiamo avvicinarci a LUI!

Grazie infinite anche da parte delle sorelle missionarie comboniane Carmela, Lourdes, Marie Reyne e dal nostro Parroco Padre Alberto Osorio e di tutta la comunitá dei nostri fratelli e sorelle peruviane.

Invio le  foto dei lavori realizzati e un grazie ancora.

Buon Natale uniti nel cuore di Gesú bambino!

Suor Silvia

 

 

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