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suor Maria Celestia – lettere

04 giugno 2019

Siamo ormai vicini alla festa di sant’Antonio da Padova, onorato in tutto il mondo ma in particolare in Albania dove la tradizione dice che sant’Antonio é passato ed in questa terra è sorto un piccolo santuario, ma molto frequentato da tutti gli Albanesi cattolici e musulmani.
Questo santuario é stato minato, come tutte le chiese e moschee in Albania, ma nonostante fosse stato distrutto le pietre sono rimaste nel luogo santo.
Nei giorni della ricorrenza di sant’Antonio il regime comunista metteva dei vigili per impedire che la gente salisse in questo luogo santo, ma nonostante tutto da altri sentieri la gente arrivava a pregare.
Negli anni 1990-1991 la gente si trovava in questo luogo a pregare e tra questi anche un frate Albanese conosciuto anche se in vesti civili, lo hanno supplicato che invocasse sant’Antonio perché facesse cadere questo regime comunista:
padre Dionisio, il suo nome, rivolto al popolo ha detto di continuare a pregare perché sant’Antonio potesse intercedere presso Dio per questa liberazione.
Infatti, in poco tempo, con la rivolta dei giovanni universitari a Tirana promossa dal giovane Socol Pepushaj (oggi padre francescano) disposto a morire pur di fare cadere il regime, hanno abbattuto il monumento con la statua di Enver Hoxha.
Da allora l’Albania si è liberata da questo regime comunista.
Da allora hanno ripreso con liberta a frequentare i luoghi sacri (diciamo luoghi perché le chiese erano state distrutte oppure trasformate in magazzini, palestre, cinema ….) e specialmente prima del 13 gugno, per 13 martedi, si fanno pellegrinaggi e digiuni per ottenere le grazie….
Anche noi con il gruppo bambini, ragazzi e giovani ogni anno organizziamo il pellegrinaggio a sant’Antonio a Lac.
Vi facciamo partecipi con alcune foto di questo pellegrinaggio fatto il 25 maggio 2019.

 

 

 

 

 

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